Ala ambulatoriale – Ospedale Beata Vergine di Mendrisio

Il progetto è promosso dall’Ente ospedaliero cantonale. A 25 anni di distanza dall’inaugurazione dell’Ospedale regionale della Beata Vergine di Mendrisio nell’attuale sede – era il 1990 – si ripresenta l’esigenza di ampliare la struttura, per rispondere alle mutate esigenze del territorio e della sua popolazione.
Sarà dunque costruita una nuova ala destinata alle degenze ambulatoriali.
Un’unità dell’ala sarà dedicata alle cure post- e sub-acute.
Nella nuova sede convergeranno anche altri partner sanitari presenti sul territorio e di appoggio nell’ambito delle cure integrate (Servizio di assistenza e cure a domicilio, Hospice, Lega contro il cancro, Lega polmonare e un’antenna dell’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale).

Il progetto

Al concorso indetto dall’Ente ospedaliero cantonale hanno partecipato 38 progetti, dei quali otto sono giunti all’esame approfondito della giuria, della quale ha fatto parte anche la città di Mendrisio. La scelta conclusiva è caduta sul progetto dello studio di architettura M. Gaggini di Lugano.

La nuova ala s’inserisce in modo armonioso nel contesto urbanistico, presenta coerenza architettonica, funzionalità e razionalità, efficienza economica, flessibilità e adattabilità anche a futuri sviluppi del polo sanitario. Essa concorre inoltre a riqualificare una vasta porzione di spazio che va configurandosi quale parco urbano dalla forte propensione sociale. Insieme agli edifici della formazione (scuole elementari di Canavee, università e il centro studi più a sud), l’ospedale e la sua futura ala ambulatoriale condensano lungo la via Alfonso Turconi dei contenuti ad alto pregio storico, culturale, formativo e sanitario, la cui valenza è di innegabile interesse regionale.

La nuova costruzione si presenta come un lungo edificio semplice e lineare con tre piani fuori terra, la cui altezza non supera quella della maggior parte degli edifici nei dintorni. Il nuovo corpo aggiuntivo non sottrae importanza alla sede principale dell’ospedale.
Maggiori dettagli nell’edizione di Memore 2015 n. 4 (si veda l’allegato).

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Ultimo aggiornamento: 12.12.2016