Archivio del moderno Mendrisio

L’Archivio del moderno di Mendrisio, nato nel 1996 come istituzione culturale e di ricerca, fu inaugurato il 4 novembre 1998 nella sede di Piazzale alla Valle (un complesso urbano polifunzionale che si sviluppa attorno alla piazza pedonale, realizzato dall’architetto Mario Botta).

Che cosa contiene
Sono custoditi 28 fondi archivistici di architetti, designers, storici contemporanei, fotografi e artisti visuali. Si tratta complessivamente di 896 cartelle e 437 faldoni di disegni di architettura, 2453 rotoli e 417 tubi di disegni di architettura, 1007 disegni singoli, 57571 fotografie b/n e colore, 134 modelli, 1673 faldoni di documenti, 1847 riviste e 1000 libri (15 metri lineari di riviste + 19 m di libri), 1925 stampe, 3408 matrici calcografiche, 188 libri d’artista, 500 dipinti, 33 sculture.
La valorizzazione delle collezioni è affidata sia allo studio dei documenti, sia ad iniziative specifiche quali convegni ed esposizioni, entrambe realizzate in collaborazione con l’Accademia di architettura del centro ticinese, che fornisce anche un supporto logistico accogliendo nei suoi spazi le conferenze e i seminari organizzati dall’Archivio del moderno, sia, infine, attraverso una cospicua attività pubblicistica.
L’Archivio del moderno dispone, infatti, di una propria collana editoriale che pubblica i cataloghi delle mostre, gli atti dei convegni, le monografie.

Dove si trova
Sulla testata est di Piazzale alla Valle si trova l’accesso carrabile all’archivio, ad una quota che risulta interrata rispetto alla piazza; qui si trova il magazzino di prima accoglienza dei fondi. Al livello della piazza, si apre il centro commerciale Migros e da qui una scala, che affianca questa parte dell’edificio, conduce al primo livello, ove si trova l’ingresso agli uffici, ai laboratori e all’archivio climatizzato.

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Ultimo aggiornamento: 22.06.2016