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Spazio al verde

Natura, riuso e sostenibilità per l’asilo di Mendrisio e per il quartiere

La Città di Mendrisio sta riqualificando lo spazio all’ingresso della Scuola dell’infanzia di Mendrisio, in via Campo Sportivo. L’intervento renderà l’area più sicura, verde e accogliente per le bambine e i bambini, le loro famiglie e gli abitanti del quartiere. Sostenibilità, riuso dei materiali, adattamento climatico e qualità dello spazio pubblico sono i principi che guidano il progetto. La riqualifica trasformerà l’area davanti alla Scuola dell’infanzia in un luogo dove incontrarsi, sostare e trascorrere del tempo all’aperto. Uno spazio pensato a partire dai più piccoli, ma aperto alle famiglie e al quartiere, rafforzando il legame tra scuola, territorio e comunità.

Il progetto entra in classe
La trasformazione dello spazio esterno diventa anche un’occasione didattica. Le bambine e i bambini seguono da vicino il progetto attraverso momenti dedicati ai temi che lo hanno ispirato: la natura, le foglie, i fiori e le conchiglie fossili presenti nel marmo di Arzo.

Insieme alle docenti, sono previsti incontri con l’architetto Enrico Sassi, incaricato del progetto, per scoprire idee, materiali e lavorazioni che daranno forma al nuovo spazio. La scuola prevede inoltre una visita al laboratorio delle cave di Arzo, dove i bambini potranno vedere da vicino alcune componenti del loro futuro spazio esterno e conoscere il lavoro necessario per realizzarle.

Nella galleria di immagini, alcuni momenti di questo percorso di scoperta e condivisione.

All’ombra di una foglia
L’elemento più riconoscibile sarà una tettoia curvilinea in acciaio corten, la cui forma richiama una foglia. Creerà una zona ombreggiata tra il marciapiede e l’ingresso della scuola. A terra, pietra di recupero e calcestre accompagneranno il passaggio dalla strada all’edificio scolastico.


Materiali che raccontano il territorio
Il riuso e la valorizzazione delle risorse locali hanno un ruolo centrale. Una fontana in marmo di Arzo sarà affiancata da una lunga seduta realizzata recuperando vecchie panchine e utilizzando il legno degli alberi abbattuti dalla tempesta che ha colpito il Mendrisiotto nel 2024. Materiali con una storia trovano così una nuova funzione nello spazio pubblico.


Più verde, meno caldo
L’intera pavimentazione sarà drenante, favorendo l’assorbimento e una gestione più naturale delle acque meteoriche. Un olmo ad alto fusto della varietà Ulmus ‘New Horizon’, resistente alla grafiosi, offrirà nel tempo ombra e frescura e contribuirà a mitigare le isole di calore.


Sicurezza e biodiversità 
Anche le misure di sicurezza si integrano nel verde. Accanto alla scala, una fioriera alta 65 centimetri ridurrà il dislivello e aumenterà la sicurezza senza introdurre barriere invasive. Sul pendio a monte del muro, una siepe di specie autoctone, tra cui Cornus sanguinea e Viburnum lantana, ingloberà un sistema di pali e cavi metallici, unendo protezione e biodiversità.