Nella seconda metà dell’Ottocento, l’Europa fu attraversata da profondi cambiamenti: l’industrializzazione, la modernizzazione delle città, la nascita della fotografia e i nuovi studi scientifici sulla luce segnarono il passaggio a un nuovo modo di vedere la realtà, centrato sul presente. In questo contesto, i Macchiaioli italiani e Paul Cézanne percorsero sentieri paralleli ma profondamente differenti: i Macchiaioli cercando di catturare l'istante, mentre Cézanne puntando a un’immagine stabile, duratura, quasi eterna. Pur con intenzioni e risultati molto diversi, entrambi contribuirono a scardinare la pittura accademica, ancora vincolata a un’imitazione ideale del passato. In questo incontro metteremo a confronto questi due sguardi sul mondo quasi agli antipodi, ma estremamente affascinanti.
Relatrice: Sofia Giovanola, collaboratrice del Museo d’Arte di Mendrisio, laureata in storia dell’arte all’Università di Friburgo e studentessa di master in museologia presso l’Università di Neuchâtel.
Introduzione: Luca Cereghetti, storico, responsabile LaFilanda.
In collaborazione con: Museo d'arte di Mendrisio.
Questo incontro serve da preparazione per le uscite di gruppo per le mostre dei Macchiaioli a Milano (13/03) e di Cézanne a Basilea (21/04).