L’artista fotografo Pino Musi, protagonista della mostra Continuum al Teatro dell’Architettura, è uno dei più originali interpreti della fotografia contemporanea: nei suoi scatti l’architettura moderna, le rovine archeologiche, le acciaierie, le architetture rurali e il paesaggio urbano diventano forme pure, quasi astratte, capaci di rivelare la bellezza nascosta delle strutture che abitano il nostro mondo. Le sue opere sono state esposte alla Biennale di Venezia, al Museo Ara Pacis di Roma e in numerose gallerie internazionali. Fotografo fin da giovanissimo, Musi ha affinato con passione la tecnica del bianco e nero, lasciandosi influenzare dal teatro d’avanguardia e sperimentale, che ha plasmato il suo sguardo e la sua sensibilità. La sua ricerca intreccia mondi diversi – antropologia e architettura, archeologia e industria – creando un dialogo sorprendente tra linguaggi e visioni. Il suo stile, rigoroso e essenziale, si fonda su ritmo, sottrazione e una calibrata tecnica digitale che gli permette di far emergere l’essenza, talvolta ambigua, dei soggetti ritratti. Dal 1990 Musi dedica parte del suo lavoro ai libri fotografici sull’architettura moderna, restituendo gli edifici come vere e proprie opere visive, dove luce e ombra si inseguono creando armonie inattese. Tra le sue pubblicazioni spicca Mario Botta visto da Pino Musi, dedicato alla costruzione della cattedrale di Evry e interpretato attraverso la sua inconfondibile poetica.
Programma
- 15:15 Ritrovo davanti al TAM
- 15:30 Inizio visita guidata
- 16:30 Fine della visita
Iscrizioni gratuite presso LaFilanda entro il 18 settembre 2026.
***
Programma extra
- 17:00 Lezione pubblica di Pino Musi su La fotografia fra segno e suono presso l’Auditorio del TAM.