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Influenza aviaria: rilevato il virus H5N1 in due uccelli selvatici in Ticino

Il virus può essere trasmesso all’uomo solo in casi estremamente rari e unicamente in presenza di contatti stretti con animali infetti

Influenza aviaria: rilevato il virus H5N1 in due uccelli selvatici in Ticino

 

In Ticino è stato confermato il virus dell’influenza aviaria (H5N1) in due uccelli selvatici. Uno dei casi riguarda un airone rinvenuto a Melano, Comune vicino al nostro territorio. Il rischio per la popolazione è molto basso, ma è importante non toccare carcasse di volatili e segnalarne il ritrovamento ai guardiacaccia.

Il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) informa che le analisi di laboratorio hanno confermato la presenza del ceppo H5N1 in due uccelli selvatici rinvenuti in Ticino, entrambi in prossimità di zone lacustri. Dal mese di novembre 2025, in Svizzera, il virus è stato identificato in diversi uccelli selvatici, soprattutto nelle aree attorno ai laghi; in un solo caso si è trattato di uccelli tenuti in cattività.

La trasmissione del virus all’uomo è un evento estremamente raro e può avvenire unicamente in presenza di contatti stretti con animali infetti. Per questo motivo la popolazione è invitata a non manipolare carcasse di uccelli selvatici e a segnalarne la presenza ai guardiacaccia competenti. In caso di ritrovamento, si raccomanda inoltre di evitare che bambini e animali domestici si avvicinino.

Per limitare il rischio di diffusione, restano in vigore le misure di protezione applicabili al pollame domestico su tutto il territorio nazionale. In presenza di sintomi respiratori, diminuzione della produzione di uova o aumento della mortalità, i detentori sono tenuti a contattare tempestivamente il proprio veterinario e ad applicare adeguate misure di biosicurezza per ridurre il rischio di introduzione del virus negli effettivi.

A titolo di richiamo, tra le misure principali rientrano:

  • Mantenere il pollame da cortile in strutture chiuse o comunque non accessibili agli uccelli selvatici
  • Se è consentito il razzolamento all’esterno, garantire che mangiatoie e abbeveratoi non siano accessibili agli uccelli selvatici
  • Tenere separati oche e anatre dalle altre specie di pollame e rendere inaccessibili agli uccelli selvatici eventuali bacini d’acqua (ad empio con coperture a maglia fine

Si ricorda infine che la registrazione delle detenzioni di pollame nella banca dati ufficiale è obbligatoria anche per gli allevamenti amatoriali.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dell’Ufficio del veterinario cantonale e su quello dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria. In alternativa, è possibile contattare l’Ufficio Verde pubblico (David Mutti e Oscar Weidmann) al numero +41 58 688 34 40 oppure scrivere a verde@mendrisio.ch.