Ambiente

Punteruolo nero del fico (Aclees taiwanensis)

Il Servizio fitosanitario cantonale invita la popolazione a monitorare le piante di fico e a segnalare eventuali casi sospetti

Punteruolo nero del fico (Aclees taiwanensis)

Dal 2024 il Servizio fitosanitario cantonale ha confermato la presenza del punteruolo nero del fico (Aclees taiwanensis) in alcune zone del Mendrisiotto. Si tratta di un coleottero originario dell'Asia orientale che rappresenta una seria minaccia per le piante di fico e che, negli ultimi anni, si è diffuso in diverse regioni europee, tra cui Francia e Italia.

Pur non essendo classificato come organismo da quarantena, il punteruolo nero del fico è considerato particolarmente problematico per la sua elevata capacità di diffusione e per i gravi danni che può causare alle piante ospiti.

Quali piante sono a rischio?

L'insetto attacca principalmente le specie del genere Ficus, in particolare il fico comune (Ficus carica), molto diffuso anche nei giardini privati del nostro territorio.

Gli adulti si nutrono di gemme, foglie e giovani frutti, mentre le larve rappresentano la fase più dannosa del ciclo biologico. Sviluppandosi all'interno del tronco e delle radici, scavano gallerie nel legno che compromettono progressivamente la vitalità della pianta.

I primi sintomi possono manifestarsi con un generale deperimento dell'albero, fino ad arrivare, nei casi più gravi, alla sua morte. Le ferite provocate dalle larve favoriscono inoltre l'ingresso di funghi e altri agenti patogeni che accelerano il deterioramento della pianta.

Come riconoscere un'infestazione 

I proprietari di piante di fico sono invitati a controllare regolarmente la base del tronco e le radici affioranti, prestando particolare attenzione alla presenza di:

  • fori di sfarfallamento sulla corteccia;
  • accumuli di rosura umida di colore aranciato;
  • segni di deperimento generale della pianta;
  • presenza di coleotteri adulti, soprattutto nelle ore serali e notturne.

Durante il giorno gli insetti tendono infatti a nascondersi tra la vegetazione o alla base del tronco.

Come contribuire alla prevenzione

Per limitare il rischio di diffusione dell'insetto, il Servizio fitosanitario cantonale raccomanda di:

  • mantenere libera da edera e vegetazione la base dei tronchi dei fichi;
  • monitorare periodicamente lo stato di salute delle piante;
  • controllare la presenza di fori o rosura alla base del tronco;
  • coprire il colletto della pianta con reti molto fini per ridurre l'ovideposizione.

Un aiuto concreto per proteggere il patrimonio verde

La collaborazione della popolazione è fondamentale per individuare tempestivamente nuovi focolai e proteggere le piante di fico presenti nei giardini privati e negli spazi verdi del territorio.

Un semplice controllo periodico delle proprie piante può contribuire in modo significativo al monitoraggio e alla tutela del patrimonio vegetale del Mendrisiotto.