Lo scorso 23 dicembre, Lugano, Locarno e Mendrisio hanno presentato ufficialmente la candidatura a Capitale culturale svizzera 2030 con il progetto «La Svizzera vista da Sud». L’idea alla base è di considerare la cultura non solo come elemento strategico per il territorio, ma anche come una leva capace di generare creatività, inclusione, innovazione e benessere collettivo. La proposta punta a un approccio collaborativo e policentrico, che metta in rete realtà diverse e superi i confini geografici, con l’obiettivo di dare nuova visibilità alla Svizzera italiana sulla scena culturale nazionale e internazionale. Il programma ruota attorno a quattro temi chiave – sostenibilità, benessere, rapporto con il digitale e nuovi ritmi di vita - che si traducono in progetti concreti, costruiti insieme alle comunità locali, con la volontà di creare effetti positivi che durino nel tempo: nuove competenze, maggiore attrattiva turistica e collaborazioni solide per il futuro. Conosciamo il progetto e discutiamone!
Programma:
Saluti ufficiali
- rappresentanti politici delle Città di Mendrisio, Lugano e Locarno
Presentazione del progetto
- Alberto Gulli, responsabile MAScult Conservatorio della Svizzera italiana
- Luigi Di Corato, direttore Divisione Cultura Città di Lugano
- Sébastien Peter, direttore Servizi culturali Città di Locarno
- Barbara Paltenghi Malacrida, direttrice Dicastero Cultura eventi e sport Città di Mendrisio
- Paolo Danielli, Capo Dicastero Cultura eventi e sport Città di Mendrisio
Tavola rotonda
- Daniele Albisetti, Site Manager Fondazione Monte San Giorgio
- Franco Gervasoni, direttore generale SUPSI
- Gianluca Pfister, Associazione La Soleggiata
- Luca Cereghetti, responsabile LaFilanda
- Nadia Lupi, direttrice Organizzazione turistica del Mendrisiotto e Basso Ceresio
- Simona Sala, giornalista e operatrice culturale
Modera
- Sandra Sain, responsabile Rete Due RSI