Presentazione del libro (Salvioni ed., 2025).
La detective Delia Fischer è di nuovo al lavoro. Questa volta dovrà scoprire cosa accadde su un treno partito da Barcellona quarant’anni prima. È il 1974, quattro studenti fuggono dalla dittatura spagnola ormai agonizzante: destinazione Ginevra. La polizia politica di Franco è sulle tracce di uno di loro, ma lui in Svizzera non arriverà mai. La cugina del desaparecido bussa alla Fischer Investigazioni, conosce la fama di Delia e soprattutto conosce il suo amante (a intermittenza), l’ispettore spagnolo di cui lei è l’ex-moglie. Un intrigo e un triangolo di grande suspence intessuto fra Bellinzona, Lugano, Ginevra e la Spagna.
Autrice: Monica Piffaretti. Economista, giornalista e scrittrice, vive a Bellinzona. È stata direttrice de LaRegione e corrispondente da Berna per il Corriere del Ticino. Attualmente presiede la Commissione cantonale per il diploma di giornalismo, fa parte del Comitato del Consiglio regionale di Coop, è delegata di Coop cultura e membro della giuria del Premio dell'Associazione ticinese dei giornalisti. In campo letterario ha esordito nel 2009 con La Panchina di Samarcanda (targa speciale Premio Stresa). Seguono Il mistero della Casa di marzapane (2012) e I giorni del delfino (2014). Ha creato il fortunato personaggio della detective Delia Fischer, protagonista di quattro romanzi: Rossa è la neve (2017), Nere foglie d’autunno (2019), La memoria delle ciliegie (2022) e Le idi di giugno (2025). Per il pubblico più giovane, l'ultimo suo lavoro è l'ecofiaba illustrata La bambina del lago (2024). Nel 2025, al Premio internazionale Salviamo la montagna, ha vinto il primo premio/targa Plinio Martini per la narrativa. monicapiffaretti.ch