L’applicazione di nuove tecnologie digitali sul sarcofago dell’ex Convento dei Serviti ha consentito la lettura di un’iscrizione precedentemente non riconosciuta con metodi di rilievo tradizionali. Il recente studio ha fornito un’eccezionale testimonianza di un cittadino romano di altissimo rango, membro del senato, che durante la sua vita ha intessuto forti legami con Mendrisio, dove è stato sepolto.
Intervengono:
- Mattia Gillioz. Laureato all’Università di Losanna in Scienze dell’Antichità (indirizzo Archeologia), è socio fondatore di una società attiva nella ricerca archeologica e nella valorizzazione del patrimonio culturale.
- Samuele Cambianica. Laureato all’Università di Zurigo con una tesi sui «Sarcofagi monolitici di età imperiale e tardoantica sul territorio del Canton Ticino», dal 2024 è dottorando con un progetto di ricerca sui «Processi di produzione di immagini nella decorazione delle urne cinerarie etrusche di età ellenistica».
- Ilaria Verga. Ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Neuchâtel con uno studio sulle ville romane del Mendrisiotto. Attualmente è attiva nell'ambito dell'archeologia regionale su progetti di mediazione culturale e valorizzazione. Dal 2024 è membro di comitato per l’Associazione per lo studio dell’archeologia romana in Svizzera.
Saluto della Città di Mendrisio: Paolo Danielli, municipale Dicastero Cultura, eventi e sport.