In un tempo in cui il rapporto con la natura si è fortemente allentato, recuperare il legame con l’ambiente e con le altre specie rappresenta una necessità educativa fondamentale. Per un bambino, crescere a contatto con la biodiversità non è un lusso, ma un bisogno essenziale, una condizione che incide profondamente sullo sviluppo affettivo, cognitivo e relazionale. Nel corso della storia umana — dalla profonda immersione nella natura nel Paleolitico ai legami costruiti con gli animali nel Neolitico — la dimensione naturale ha plasmato l’immaginario e la cultura. Oggi, in una società dominata dall’artificiale, ritrovare quel contatto significa riconnettersi alla propria umanità e restituire significato al tempo presente.
Relatore: Roberto Marchesini, filosofo, etologo e zooantropologo. Da oltre vent’anni conduce una ricerca interdisciplinare volta a ridefinire il ruolo degli animali nella società.
In collaborazione con: ConFido, studio veterniario per il comportamento animale e 6 impronte, attività cinofile con approccio cognitivo zooantropologico.