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Le opere del saccheggio

I nazisti e i capolavori dell'arte come bottino di guerra

Mendrisio

  • Dalle 10:00 colazione offerta con caffè e cornetto
  • Dibattito e presentazione del libro alle 10:30

Il tema delle opere d’arte razziate dai nazisti torna periodicamente ad animare il dibattito pubblico, anche quello svizzero. Monet, Kandinskij, Matisse, Rodin, Chagall, Klimt, Rubens sono tra gli artisti saccheggiati e coinvolti in questa vergognosa pratica. Nomi di primo piano della storia dell’arte di ogni epoca e tesori sottratti ai legittimi proprietari in una serie innumerevole di furti che non ha eguali nella storia di questa dinamica peraltro tipica dei tempi di guerra. Il fenomeno interessò, secondo alcuni, cinque milioni di opere, letteralmente rubate in modo preponderante e significativo a persone e istituzioni della comunità israelita, tanto da essere considerato dagli storici parte della loro stessa persecuzione nazista. L'argomento è trattato nello studio di Fabio Isman «L'arte razziata dai nazisti. L'ultimo bottino della guerra» (Bologna, il Mulino, 2025), un capitolo del quale è dedicato al noto Caso Bührle, che tocca direttamente la Svizzera.

Autore: Fabio Isman, giornalista e scrittore. 

A colloquio con: Monica Bonetti, giornalista culturale RSI, cura per la Rete Due il programma
di approfondimento sull'arte «Voci dipinte». 

In occasione del Giorno della Memoria 2026