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Il poema cavalleresco

«Le donne, i cavalier, l'arme, gli amori, le cortesie, l'audaci imprese io canto...»

Mendrisio

  • 17:00

Sviluppatosi nel Medioevo e diffusosi largamente nel Rinascimento soprattutto in Italia, il poema cavalleresco è un genere letterario in versi che trae le sue origini dalle chansons de geste, in cui si narravano nobili imprese degli eroi del periodo merovingio o carolingio, e dai romanzi cortesi bretoni, in cui la corte di re Artù era la corte ideale della società raffinata. Le prime di base storica, i secondi più inclini al meraviglioso. Dalla loro fusione nasce il poema cavalleresco del '400 e del '500, un genere colto, fatto di avventure intricate, di azione, di capovolgimenti inaspettati, di personaggi improbabili, tra duelli, magie, incantesimi e vicende amorose. In questo ciclo di incontri, partiremo dal '400 con il Morgante di Luigi Pulci, uno strano gigante accompagnato da un ancora più strano mezzo gigante, per passare all'Orlando innamorato di Boiardo. Il pezzo forte sarà però l'Orlando furioso di Ludovico Ariosto, a cui dedicheremo due serate cercando di capire la sua pazzia. Infine faremo un tuffo nel capolavoro di Torquato Tasso, la Gerusalemme liberata, e saremo già in epoca di Controriforma. Pronte e pronti all'avventura?

Ciclo di 4 incontri domenicali: 11 ottobre / 18 ottobre / 25 ottobre / 8 novembre 2026.

Relatore: Prof. Francesco Bianchi. Letture: Maria Luisa Cregut, Francesco Crescimanno e Roberto Regazzoni.