Processioni e Trasparenti della settimana Santa di Mendrisio

Archi di luce. Polo del trasparente per una tradizione viva.

Con la conclusione dell’edizione delle Processioni della Settimana Santa di Mendrisio che ha avuto uno svolgimento inedito pensato per rispettare la delicata situazione pandemica, la prestigiosa tradizione culturale immateriale riconosciuta da UNESCO nel 2019 si indirizza ora verso un’ulteriore valorizzazione a beneficio della Città di Mendrisio e di tutta la popolazione. Da una virtuosa e sinergica collaborazione territoriale, che vede coinvolti studenti, docenti professionisti e ricercatori del Dipartimento ambiente costruzioni e design della SUPSI (DACD), la Città di Mendrisio e la Fondazione Processioni Storiche dell’omonima Città, è nato “Archi di luce: Polo del trasparente per una tradizione viva”. Il progetto è volto allo sviluppo di un centro di competenza dinamico e innovativo interamente dedicato alla salvaguardia delle tele dei trasparenti e alla valorizzazione del patrimonio immateriale delle Processioni della Settimana Santa di Mendrisio.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa in allegato a fondo pagina.

Tradizione, suoni, luci e tante emozioni, per un’edizione 2021 delle Processioni davvero speciale

Un’iniziativa che ha raccontato le Processioni senza mostrarle, svelando aneddoti e curiosità, mostrando oggetti, facendone sentire i suoni, ma soprattutto parlando della dedizione di molti volontari nell’organizzare mille dettagli. Dal 1° all’11 aprile 2021 (eccetto il sabato Santo) le vie del Centro storico di Mendrisio si sono animate dopo il calare del sole, rinnovando la tradizione nelle vie del Borgo. Info: processionimendrisio.ch

Bene culturale immateriale Unesco

Bogotà, 12 dicembre 2019: le Processioni della Settimana Santa di Mendrisio sono nella lista rappresentativa dei beni culturali immateriali Unesco. Due giorni dopo, la Città celebra la notizia in occasione dell’annuale scambio degli auguri con la popolazione e le associazioni.

Una tradizione che si rinnova ogni anno

Religiosità popolare, misticismo, teatralità e arte descrivono insieme una tradizione che a Mendrisio si rinnova ogni anno dal lontano Seicento: le processioni storiche pasquali.

Uno spirito speciale aleggia lungo le vie del Centro storico nei giorni che precedono la Pasqua. Fascino e rispetto si mescolano negli animi di chi è pronto a fare da figurante la sera del giovedì o del venerdì Santo. Complici in questo gli antichi “Trasparenti”, dipinti su tele illuminate raffiguranti le scene della passione di Cristo secondo il nuovo Testamento che ornano il percorso di rito. Una selezione di tele antiche sono conservate e in mostra presso Casa Croci, oggi ribattezzata appunto “Museo del Trasparente”. A coronare il tutto, l’usanza di esporre al pubblico i costumi delle comparse (nel capannone presso il Museo d’arte).

Il momento è atteso e sentito sia dalla popolazione locale sia da migliaia di persone che giungono da ogni dove per vivere la spettacolarità delle due rappresentazioni. L’ottimo riscontro è motivo di grande soddisfazione in particolare per la Fondazione processioni storiche, promotrice dell’evento.

Di natura puramente storica, la processione del giovedì Santo, detta anche “Funziùn di Giüdee”, rappresenta la “via crucis” di Cristo che sale al Calvario. Gli strumenti utilizzati e l’iconografia illustrata s’ispirano ai Vangeli. Duecentosettanta comparse sfilano indossando preziosi costumi.

Per sottolineare la venerazione dell’Addolorata, i Padri Serviti del Convento di San Giovanni – attuale sede del Museo d’arte – idearono nel 1451 la processione del venerdì Santo, detta anche “Enterro” (funerale). Nella sua composizione attuale, sfilano settecento persone con fanali e lampioni di fogge diverse e dipinti con scene sacre o di emblemi della passione. Nel buio e nel silenzio delle antiche strade si diffonde solo la luce dei lampioni. Tre formazioni musicali intonano brani funebri, mentre si assiste al passaggio dei simulacri del Cristo morto e della Vergine addolorata. I trittici – grandi Trasparenti che sovrastano il percorso – raffigurano nel dipinto centrale un episodio del Vangelo e in quelli laterali rimandi tematici all’antico Testamento.

Correlati

Altri contenuti

Ultimo aggiornamento: 04.05.2021