Cave di marmo Arzo

Le prime documentazioni delle Cave di Arzo risalgono al 1500 circa. Storicamente di proprietà del Patriziato, la gestione dell’attività di escavazione da parte di sei generazioni della famiglia Rossi s’interrompe nel 2009. Poi, all’inizio del 2017, il Patriziato annuncia la futura ripresa dell’attività. Nel frattempo, le cave sono diventate meta di escursioni turistiche e di studi geologici, paleontologici e naturalistici. Infatti è in corso un corposo progetto di riqualifica del luogo attraverso la sistemazione dell’anfiteatro, dell’antico laboratorio e la realizzazione del sentiero della pietra. Per aggiornamenti sul risveglio delle Cave di Arzo, consultare il nuovo sito!

Due brecce sedimentarie estratte ai piedi del Poncione d’Arzo
La Macchiavecchia è un calcare pregiato dalle diverse tonalità cha vanno dal giallo al rosso, fino al grigio. Il Broccatello invece si distingue per il suo colore acceso, prevalentemente rossastro in cui è facile trovare fossili, come ad esempio conchiglie bivalvi. Broccatello e Macchiavecchia hanno girato il mondo arricchendo piazze, portali (oggetto della pubblicazione edita nel 2008 “Arzo. Memoria di pietre”), edifici, pubblici e privati, luoghi di culto e non.

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Ultimo aggiornamento: 20.06.2017