Cave di marmo Arzo

Le prime documentazioni delle Cave di Arzo risalgono al 1500 circa. Storicamente di proprietà del Patriziato, le cave sono inattive dal 2009, anno in cui la gestione della famiglia Rossi si è conclusa dopo sei generazioni di escavazioni. Malgrado ciò, le cave di marmo sono meta di escursioni turistiche e di studi geologici, paleontologici e naturalistici. Prossimamente nelle cava di Macchiavecchia sarà ristrutturato un edificio con finalità didattiche e divulgative. Maggiori informazioni nell’articolo di Elena Rupert “Un sonno solo apparente”, comparso su Azione il 27 giugno 2016 (in allegato).

Due brecce sedimentarie estratte ai piedi del Poncione d’Arzo
La Macchiavecchia è un calcare pregiato dalle diverse tonalità cha vanno dal giallo al rosso, fino al grigio. Il Broccatello invece si distingue per il suo colore acceso, prevalentemente rossastro in cui è facile trovare fossili, come ad esempio conchiglie bivalvi. Broccatello e Macchiavecchia hanno girato il mondo arricchendo piazze, portali (oggetto della pubblicazione edita nel 2008 “Arzo. Memoria di pietre”), edifici, pubblici e privati, luoghi di culto e non.

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Ultimo aggiornamento: 05.07.2016